SPUNTI

Il significato metaforico della parola “talenti” è certamente dovuto alla nota parabola.
Il talento deriva dal greco e significa “peso”.
Stime del peso di un talento d’argento vanno dai 20 kg ai 50 kg, valore più probabile 34 kg, il salario di 30 anni di lavoro di un operaio.
Un primo spunto di lavoro: pesi e misure, valute, banche e scambi commerciali
L’obiettivo più importante, tuttavia, sarà quello di far scoprire ad ogni alunno i suoi talenti; per questo dovranno cimentarsi in laboratori di vario genere  per scoprire di quali talenti sono dotati. Sarà importante far capire che nessuno è privo di talenti; si tratta di farli emergere.
D’altra parte i talenti sono diversi da persona a persona; quindi non ci si deve abbattere se ci si trova privi di talenti di cui altri sono dotati.
Una volta consapevoli dei propri talenti, occorre farli fruttare, perché la cosa più meschina sarebbe seppellirli, cioè lasciarsi vivere con apatia.
L’entusiasmo e la gioia ancora una volta emergono sia come spinte propulsive per trafficare i propri talenti sia come esito del proprio lavoro.
Il lavoro, nei suoi vari aspetti, è uno dei modi più significativi di mettere in atto i propri talenti. Uno sguardo al mondo del lavoro, anche in ordine all’orientamento, sarà più che utile.
Ma i propri talenti si possono spendere anche nei rapporti con le altre persone, nel soccorso caritatevole di chi ha bisogno, nella vicinanza silenziosa a chi soffre, nello studio, nella preghiera.
La musica, l’arte, lo sport possono gloriarsi d grandi talenti e noi possiamo ammirare le loro opere, ma anche la quotidianità nasconde talenti di grande valore. Scopriamoli!